Paolo Camisani al Sarod, Barbara Vergine alla Tanpura
Concerto meditativo di Sarod in equinozio
In perfetto equilibrio con il respiro dell’universo, nel fluire del tempo magico dell’equinozio, sorge un dialogo sacro.
Le note meditative del Sarod di Paolo Camisani, intrecciate ai richiami arcaici della Tanpura di Barbara Vergine, danno vita a un Raga.
Non è una semplice esecuzione, ma un’improvvisazione viva che nasce dal silenzio, una preghiera senza parole che guida verso il centro di sé stessi.
Questo viaggio sonoro, dove il tempo si sospende per ritrovare l’armonia interiore, è il cuore pulsante del Festival Olistico di Calolziocorte.
Paolo Camisani
In un mondo che corre, il suono del Sarod invita all’ascolto. Invita a fermarsi. A respirare.
Paolo Camisani è un custode di questa antica invocazione, un musicista il cui percorso è un intreccio profondo tra arte e spiritualità. Il suo non è un semplice studio della musica, ma un vero e proprio cammino dell’anima, iniziato nel 2012 e da allora percorso con una dedizione totale.
La sua formazione, radicata nel solco della più autentica tradizione indiana, è un dono ricevuto e condiviso. Dal primo maestro Riccardo Battaglia al venerato Pradeep Kumar Barot ji di Mumbai, fino agli incontri con maestri contemporanei del calibro di Partho Sarothy e Rabindra Narayan Goswami, Paolo ha abbracciato il principio sacro del guru shishya parampara: la trasmissione diretta, da cuore a cuore, da maestro a discepolo, che va ben oltre le note per coltivare la consapevolezza.
Oggi, il suo Sarod non è semplicemente suonato, ma prende vita come una preghiera in note. Ogni raga è un paesaggio emotivo, un ponte gettato tra il cielo e la terra, particolarmente potente nella magia dell’equinozio, momento di perfetto equilibrio.
Il suo concerto non è un’esibizione da ascoltare, ma un’esperienza da vivere. Un invito gentile a chiudere gli occhi, a lasciare che le vibrazze arcaiche e meditative delle corde risuonino dentro, placando il rumore interiore e guidando verso una riconnessione intima con il proprio centro.
Un viaggio di pace interiore, accompagnati da un musicista che ha fatto dell’ascolto la sua vita e dona questo ascolto, trasformato in pura bellezza, a tutti coloro che hanno il cuore aperto per riceverlo.
Barbara Vergine
Barbara Vergine è un’operatrice olistica e un’abile suonatrice di Tanpura, la cui presenza arricchirà il Concerto di Sarod in Equinozio, all’interno del Festival Olistico di Calolziocorte.
A volte le viene chiesto perché abbia scelto questo lavoro. Fra tutte le risposte che potrebbe dare, crede che “per la cura” sia quella più vera. Sin da bambina era attratta da chi sapeva averne: verso se stesso, verso il prossimo, in un pezzetto di terra o verso gli animali. Rimaneva incantata nel vedere qualcuno riservare dei gesti lenti e silenziosi, quasi quotidiani. All’età di sei anni incominciò a sperimentare i primi massaggi alle spalle e suo padre era il suo cliente preferito.
Crescendo ha capito quanta cura si potesse donare col solo potere delle mani. Ha avuto l’immensa fortuna di trovare un terreno fertile in cui ancorare e sviluppare le sue radici, incontrare anime uniche e pure con le quali condivide ancora oggi la maggior parte del suo tempo, che rimane una delle cose più preziose che abbiamo.
Ed è con il tempo e con le fasi che ha attraversato che ha compreso quanto sia importante coltivare l’empatia, sceglierla come chiave di lettura per avvicinarsi alle persone che abbiamo a fianco e prendersi ancora più cura delle loro sensazioni.
Crede nel potere olistico e nello scambio energetico che si crea, un vero antidoto contro questa enorme e collettiva sonnolenza emotiva.
Il suo tocco sapiente e il suono armonico della sua Tanpura accompagneranno il viaggio del Sarod, creando uno spazio di ascolto profondo e di rigenerazione, in perfetta sintonia con il magico momento dell’equinozio.
Il Concerto è stato inserito tra i workshop dell’evento.
Le prenotazioni servono per valutare come predisporre lo spazio al meglio.
Grazie
